Fondi Biblioteca Franco Serantini

 

 

Fondo

Luigi Fabbri

 

Proprietà

Proprietà della Biblioteca Franco Serantini. Donazione della figlia Luce nel 1999.

 

Accessibilità

Non ordinato, non consultabile. L’ingresso del materiale nell’Istituto non era accompagnato da liste.

 

Note sul fondo

Fondo chiuso collocato nella sezione archivi personali della BFS. Buono stato di conservazione.

 

Note biografiche

Luigi Fabbri nasce a Fabriano il 22 dicembre 1877 da una famiglia della media borghesia marchigiana. Nei primi anni di vita si trasferisce con la famiglia in varie località per stabilirsi poi a Recanati nel 1892. Qui Fabbri completa gli studi liceali e si avvicina alla politica. Dopo iniziali simpatie repubblicane si avvicina all’anarchismo e nel 1894 viene arrestato e condannato ad Ancona mentre distribuisce volantini inneggianti alla rivoluzione sociale. Nello stesso anno subisce una condanna ad un anno di domicilio coatto per un articolo comparso sul giornale libertario “Il pensiero” di Chieti. Inizia la collaborazione con alcuni giornali anarchici collezionando nel frattempo diverse denuncie per reati d’opinione. L’incontro con Errico Malatesta è determinante per la sua formazione e gli fa abbandonare le precedenti posizioni kropotkiniane. Di Malatesta, Fabbri diverrà il collaboratore più stretto. Dal 1901 vive a Roma dove esercita l’attività giornalistica e dove fonda la rivista anarchica «Il pensiero» che curerà fino alla sua chiusura nel 1911. Qui dà vita alle «Edizioni del Pensiero» e partecipa all’organizzazione della Congresso internazionale del Libero Pensiero del 1904. In questo periodo sviluppa una rete di contatti internazionali e nel 1907 partecipa al Congresso internazionale anarchico di Amsterdam. Nel 1907 di sposa civilmente con Bianca Sbriccoli da cui avrà i figli Luce e Vero. Nel 1909 si trasferisce a Bologna ed inizia a lavorare presso la Camera del Lavoro fino a che nel 1911 diventa maestro elementare, lavoro che lo porterà a risiedere a Fabriano. Nel 1913 dà un contributo cruciale alla nascita del settimanale anarchico «Volontà» di Ancona. Nel 1914 è costretto a fuggire a Lugano a causa di un mandato di cattura per l’attività politica svolta nel comune marchigiano durante la settimana rossa. Al rientro è nuovamente processato e costretto dalla stretta poliziesca dovuta alla guerra a proseguire l’attività politica in condizioni sempre più difficili. Dopo essersi trasferito in provincia di Bologna, nel 1916 organizza un convegno anarchico clandestino a Firenze. Nel 1918 matura le prime critiche in seno al movimento anarchico internazionale alla svolta bolscevica della rivoluzione russa, critiche che diffonde dalla rinata «Volontà» e che continuerà a sviluppare negli anni seguenti. Successivamente si interessa al fenomeno fascista con articoli e saggi nei quali individua le ragioni politiche e sociali di quella che definisce come la “controrivoluzione preventiva”. Collabora ai giornali «Fede» e «Pensiero e volontà» fino a che nel 1926 rifiuta di prestare il giuramento e perde il lavoro di insegnante. Espatria clandestinamente e si trasferisce in Francia prima a Montbéliard e poi a Parigi dove costituisce il gruppo “Pensiero e volontà” di ispirazione malatestiana che dà vita a sua volta al periodico «La lotta umana». Nel 1929 tutto il gruppo della redazione del giornale viene espulso per attività sovversiva e Fabbri si reca con la famiglia prima in Belgio e poi in Uruguay. A Montevideo inizia la collaborazione con il giornale «La protesta» di Buenos Aires grazie alla cui redazione quale pubblica la rivista «Studi sociali». Muore il 23 giugno 1935 non prima di aver portato a compimento la raccolta degli scritti di Malatesta pubblicati a Ginevra tra il 1934 e il 1936.

 

Descrizione del fondo

Il fondo consta di una busta contenente copie di testi politici e un diario inediti scritti nel periodo compreso fra l’età giolittiana e l’avvento del fascismo. Diario maggio-settembre 1915; Il pensiero sociale di Pietro Kropotkine, dicembre 1912; Kropotkine nelle sue opere, 25 gennaio 1913; Le basi sociali dell’anarchia, 1912-1928. Va ricordato che in altri fondi archivistici della BFS sono conservate lettere autografe e materiali vari di Luigi Fabbri.

 

Bibliografia e documentazione

Luce Fabbri, Luigi Fabbri, storia d’un uomo libero, Pisa, BFS edizioni, 1996.