Fondi Biblioteca Franco
Serantini
Fondo
Gaspare Mancuso
Proprietà
Proprietà
della Biblioteca Franco Serantini. Donazione del Circolo Camillo Berneri
di Torino nel 1993.
Accessibilità
Non
ordinato, non consultabile. L’ingresso del materiale nell’Istituto non
era accompagnato da liste. Dichiarazione di notevole interesse
storico: provvedimento n.717 del 12 marzo 1998.
Note sul fondo
Fondo
chiuso collocato nella sezione archivi personali della BFS. Buono stato
di conservazione. Il fondo è una parte dell’archivio di documenti
e lettere pervenuti alla BFS dopo la dispersione dovuta all’abbandono
del materiale di G.M. dopo la sua morte presso la sede del Circolo Camillo
Berneri di Torino. E’ andata persa la biblioteca e gran parte dell’emeroteca.
Note biografiche
Gaspare
Mancuso nasce a Palermo il 23 febbraio 1923 e si trasferisce a Genova
con la famiglia negli anni Trenta. Operaio autodidatta, dopo la guerra
si avvicina al movimento anarchico collaborando al periodico giovanile
«Inquietudine». L’8 novembre 1949, insieme a Bruno de Lucchi
e Gaetano Busico, è autore di un attentato dimostrativo contro
la sede del Consolato spagnolo di Genova. L’azione ha come scopo quello
di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla condizione dei
prigionieri politici in Spagna e quello di protestare contro il regime
dittatoriale di Francisco Franco. I due processi che si tengono a Genova
nel giugno e nel novembre 1950, seguiti con attenzione dalla stampa
e da molti intellettuali ed esponenti dell’antifascismo, si conclusero
con condanne a pene lievi per gli imputati che furono presto scarcerati.
Negli anni cinquanta prosegue la sua militanza anarchica in difesa dei
prigionieri politici spagnoli. Mantiene intensi rapporti con esponenti
dell’emigrazione spagnola legata alla Confederacion Nacional del Trabajo
(CNT) e in qualità di osservatore partecipa al congresso di Limoges
nel 1961. A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta è attivo
nell’Alliance Ouvriere Anarchiste. I suoi rapporti con lo scrittore
pacifista rumeno Eugenio Relgis lo portano a farsi promotore della pubblicazione
dei “Quaderni degli amici di Eugenio Relgis”. Ampia è la sua
attività di traduttore e editore presso la casa editrice “Libero
Accordo” da lui stesso fondata. Muore a Torino il 6 marzo 1983.
Descrizione del fondo
Il
fondo consta di sei buste contenenti la corrispondenza e documenti sulle
attività politiche e editoriali di G.M. I corrispondenti finora
censiti sono 78 per un totale di 751 lettere e cartoline. Copre un arco
temporale che va dal 1960 al 1980.
Bibliografia e documentazione
Gaspare
Mancuso, a cura di F. Bertolucci in Guida agli archivi delle personalità
della cultura in Toscana tra ’800 e ’900. L’area pisana, a cura di E.
Capannelli e E. Insabato, coord. R.P. Coppini, Firenze 2000, pp. 181-184.
Guida alle fonti per la storia dei movimenti in Italia (1966-1978),
a cura di M. Grispigni e L. Musci, Roma 2003, p. 89.
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