Fondi Biblioteca Franco Serantini

 

 

Fondo

Giovanni Minervini

 

Proprietà

Proprietà della Biblioteca Franco Serantini. Donazione di Liliana Gadaleta Mivervini nel 2004.

 

Accessibilità

Parzialmente ordinato. In corso di inventariazione e di informatizzazione. Non consultabile fino al 2008 per volontà del possessore. Dichiarazione di notevole interesse storico: provvedimento n.751 del 10 gennaio 2001.

 

Note sul fondo

Fondo chiuso collocato nella sezione archivi personali della BFS. Buono stato di conservazione. Consiste di una raccolta di documenti privati e di organizzazioni politiche raccolti negli anni senza un criterio sistematico.

 

Note biografiche

Giovanni Minervini nasce a Molfetta (BA) il 16 maggio 1920. Figlio unico di una famiglia di agricoltori, avviato allo studio, frequenta il liceo classico dove alcuni insegnanti come, Giacinto Pannunzio e Tommaso Fiore, salveminiani e socialisti lo avvicinano alla passione civile e alle lettere classiche. Durante i primi anni della guerra si trasferisce a Roma dove si iscrive alla facoltà di filosofia. Ritornato a Molfetta, dopo la laurea, si avvicina agli ideali liberalsocialisti e aderisce al Partito d’azione di cui diviene ben presto uno dei giovani più promettenti. Con la moglie, Liliana Gadaleta entra in rapporti epistolari con Gaetano Salvemini che li ospita nella sua casa a Firenze nel 1954. Accanto alla passione per l’attività politica e civile affianca quello dello studio e dell’insegnamento. Nel 1989 pubblica Gaetano Salvemini : un uomo senza tetto e senza focolare (Molfetta, Mezzina, 1989) e dopo la morte sopraggiunta a Molfetta il 21 agosto 1990 esce postumo Salvemini e la democrazia : note sui salveminiani tra politica e cultura (Manduria, Lacaita, 1994).

 

Descrizione del fondo

Il fondo consta di tre buste contenenti documenti di varia natura relativi all’attività politica di Minervini e della sua famiglia; si segnalano in particolare sezioni consistenti riguardanti il Partito d’azione pugliese, i movimenti spontanei per i diritti civili e l’attività di Danilo Dolci a Partinico (Sicilia). Copre un arco temporale che va dal 1943 al 1979.