Comunicato
Pisa, 12 febbraio 2012
Oggetto: Comunicato stampa
La Biblioteca Franco Serantini comunica che ha completato il trasferimento di tutto il suo patrimonio storico presso l'Archivio generale dell'Università di Pisa. Tale trasferimento è stato reso necessario a causa dell'inadeguatezza dell'attuale sede di Largo C. Marchesi, che ha manifestato negli ultimi tempi seri problemi strutturali e logistici.
La crescita del patrimonio documentario, che ha superato i 40mila volumi e gli oltre 4500 periodici, ha imposto questa scelta per non mettere in pericolo l'integrità e la fruibilità del patrimonio stesso.
La Biblioteca cercherà, il prima possibile, di riattivare i principali servizi di consultazione e prestito per i cittadini residenti e gli studenti dell'Università di Pisa, anche se ovviamente con orari ridotti rispetto ai precedenti anni.
Presso la vecchia sede di Largo C. Marchesi rimangono ancora attivi la segreteria e le attività editoriali della biblioteca (orario: tutti i venerdì ore 15-18).
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra i rappresentanti della Biblioteca, l'Università di Pisa e gli Assessori della Provincia (dott.ssa Silvia Pagnin) e del Comune di Pisa (dott.ssa Silvia Panichi) per valutare la situazione di emergenza che sta vivendo l'Istituto pisano. Gli Enti locali, pur consapevoli delle difficoltà che tutti devono affrontare in questo straordinario momento storico, hanno riconfermato anche per il 2012 il sostegno economico alla Biblioteca e seguono con attenzione l'evolversi della situazione. L'Università di Pisa tramite la dott.ssa Gabriella Benedetti, responsabile del Sistema bibliotecario, ha assicurato la continuità dei rapporti con la Biblioteca F. Serantini in merito alla conservazione del patrimonio storico.
La Biblioteca fa appello a tutti coloro che hanno a cuore la memoria e la storia di questa città affinché non facciano mancare il proprio appoggio, anche con sottoscrizioni, allo scopo di arrivare nel più breve tempo possibile a garantire una sede stabile e dignitosa a questa struttura culturale che opera in città da oltre trent'anni.
Per il 2012 è previsto un intenso palinsesto delle attività culturali che sarà incentrato, in modo particolare, sulla commemorazione del 40° anniversario della morte di Franco Serantini da tenersi nella prima decade del prossimo mesi di maggio.
Biblioteca Franco Serantini
BFS edizioni esce dal mercato
BFS edizioni, una casa editrice "contro il mercato", esce dal mercato e torna ad essere ciò che era agli albori della sua storia. La casa editrice dell'associazione culturale Biblioteca Franco Serantini di Pisa, archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea.
D'ora in poi non troverete più i suoi volumi in libreria. Potrete richiederli direttamente, incontrarli nelle fiere della piccola editoria, oppure reperirli presso quel circuito militante di singoli e gruppi che distribuisce in modo diretto i suoi libri.
dal sito BFS edizioni
Argada: ci sono voluti 37 anni
In occasione del trentasettesimo anniversario dell’uccisione di Adelchi Argada, avvenuta il 20 ottobre 1974, l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme ha intitolato il parco di via S. Bernadette al giovane operaio.
http://www.altralamezia.altervista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=387&Itemid=103
'Un pensiero in cor ribelle ci sta...'
Un gesto semplice ma che dà un segno diverso alla nostra città, e che ne fa riemergere la tradizione libertaria e critica. E' quanto avvenuto sabato pomeriggio (sabato 8 ottobre) in via Pietro Gori a Pisa. Decine e decine di abitanti di questa via del centro, nel quartiere di San Martino, si sono ritrovati per festeggiare insieme, al termine di una iniziativa portata avanti in questi mesi, il ripristino della lapide scritta da Pietro Gori e dedicata a Francisco Ferrer y Guardia sopra il muro d'ingresso del Teatro Redini .
Era il 1910 quando le associazioni popolari di Pisa organizzarono una grande manifestazione in occasione del primo anniversario della morte di Francisco Ferrer y Guardia con la posa, nell'allora via S. Giovannino, di una lapide in suo onore scritta da Pietro Gori. Anni più tardi il regime fascista la fece rimuovere.
Sabato 8 ottobre 2011, proprio a Pisa, a cento anni dalla morte di Pietro Gori, un comitato spontaneo di residenti e abitanti dell'attuale via Gori ha deciso che era tempo di ricostruire un pezzo di storia che fu tolta ai pisani ripristinando la lapide e dedicando un'intera giornata alla memoria dell'illustre anarchico.
Ad aprire la manifestazione sono stati i canti anarchici di Alessandro Cei dei "Vincanto", quindi è stata la volta degli interventi dello storico Adriano Prosperi e di Franco Bertolucci direttore della Biblioteca Franco Serantini che hanno spiegato il senso dell'iniziativa.
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