Giacomo Verde ci ha lasciati!

02/05/2020

Lucca

Giacomo Verde
Con tristezza comunichiamo che è scomparso all’età di 64 anni, dopo una lunga malattia, il videoartista Giacomo Verde, originario di Napoli ma che dal 1998 viveva e lavorava a Lucca.


Giacomo era nato in provincia di Napoli nel 1956 in una famiglia presto emigrata a Empoli e si era diplomato all’istituto d’arte di Firenze. Migrante, Migrante, ha passato 12 anni a Treviso, poi ha vissuto a Empoli e a Lucca ma come cittadino del mondo, lavorando spesso all’estero.


Negli anni ’70 ha fatto animazione teatrale, concerti di musica popolare, teatro di strada e comico. Negli anni ’80 ha iniziato come pioniere ad allestire progetti di teatro di ricerca, techno-performances e videoarte svolgendo anche mille “mestieri”, dal suonatore di zampogna agli spettacoli teatrali per ragazzi. Dai primi anni Novanta si è occupato anche di televisione ed arte interattiva, realtà virtuale, didattica video, telematica, teoria della comunicazione, accorgendosi di essere anche un “cyberpunk”.

Tra i pionieri nel campo della sperimentazione con le arti elettroniche in Italia, Giacomo Verde ha operato in un territorio di confine, all'incrocio tra diversi linguaggi e generi. Con coerenza, ironia e un’attitudine hacker, da tempo ha perseguito una ricerca estetica e tecnologica mai disgiunta dall’impegno sociale e politico. Si è occupato dell’utilizzo creativo di tecnologia “povera” per realizzare opere di videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni artistiche e laboratori didattici. Ha realizzato più di 300 opere che vanno dalla video-poesia al documentario, dai video matrimoniali alle sigle per la TV, dalle installazioni interattive alle performance. È stato l’inventore del “tele-racconto” – performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. È stato tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art.


Ha collaborato con diverse formazioni come autore, attore, performer, musicista, videoscenografo e regista. Le sue riflessione e sperimentazioni sulle mutazioni tecno-antropologiche in atto e sulle connessioni tra i diversi generi artistici sono state la sua costante. È stato docente di Regia all’Accademia Albertina di Torino, del Laboratorio di arti digitali alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre e del corso di Spettacolo multimediale alla Alma Artis di Pisa oltre che docente a contratto alla Accademia di belle arti di Carrara.


La collaborazione di Giacomo con la Biblioteca Franco Serantini è iniziata più di vent’anni fa con un progetto didattico realizzato all’interno di un tirocinio formativo, il primo nel suo genere, con un gruppo di studentesse coordinato dalla professoressa Sandra Lischi della Facoltà di Lettere, corso di laurea in Cinema, musica e teatro dell’Università di Pisa, che poi si è concretizzato nel video documentario “S’era tutti sovversivi”. Da allora questa collaborazione insieme ad una vera amicizia si sono mantenute e rafforzate negli anni e di cui la biblioteca va orgogliosa: nel 2007 ha pubblicato con la casa editrice della biblioteca il volume Artivismo tecnologico. Scritti e interviste su arte, politica, teatro e tecnologia.


Con lui se ne va un amico, una persona generosa, un artista originale, sensibile e libero, un vero e onesto libertario. Alla famiglia le più sentite condoglianze.

Circolo culturale Biblioteca F. Serantini
Associazione amici della Biblioteca F. Serantini
Ghezzano (PI), 2 maggio 2020