Ci ha lasciato Maria Elena Giusti

09/09/2020

Pisa

Ci ha lasciato Maria Elena Giusti

Apprendiamo con ritardo e con sgomento della scomparsa dell’amica Maria Elena Giusti che è morta a Pisa due giorni fa. Le esequie si sono svolte ieri, 8 settembre, a Eglio, suo paese natale dove era nata nel 1959, nel comune di Molazzana. Maria Elena Giusti è stata una appassionata studiosa delle tradizioni della sua terra, dal cugino Gastone Venturelli aveva ereditato il rigore filologico nella ricerca e l’amore per gli studi di antropologia. Proprio con la casa editrice della nostra biblioteca nel 2002 aveva voluto pubblicare un poderoso volume, O gente che passate per la via: documenti della tradizione orale della Garfagnana, curato insieme a Giorgio Santarini e con il musicologo Nicolao Valiensi.
Laureata in Lettere nel 1985, dopo alcuni anni di insegnamento alle Superiori in Garfagnana e la collaborazione con il Centro tradizioni popolari della Provincia di Lucca, aveva intrapreso la carriera universitaria distinguendosi per il suo impegno, umanità, sensibilità e la sua grande conoscenza nel campo delle tradizioni popolari e del teatro popolare toscano. In passato, aveva insegnato, sempre a Firenze, Storia delle tradizioni popolari, portando a termine anche l’inventario dell’imponente materiale raccolto dal professor Gastone Venturelli, suo predecessore sulla cattedra universitaria a Firenze, sulle tradizioni popolari in tutta la Lucchesia, a cominciare dalla vasta raccolta di copioni di Maggi drammatici, frutto di trent'anni di ricerche e collaborazione con le stesse compagnie. Sono innumerevoli le pubblicazioni e collaborazioni a progetti editoriali di Elena e qui non possiamo ricordarli tutti. Il suo ultimo lavoro, "Teatro popolare: arte, tradizione, patrimonio" (Pisa, Pacini, 2018), è stato dedicato alle forme del teatro popolare, in particolare del maggio epico, nell’area appenninica tra Toscana ed Emilia. Il frutto della sua passione per gli studi l’aveva profuso in particolare nell’attività di insegnamento all’Università di Firenze dove ha curato per anni la cattedra di antropologia culturale presso il Dipartimento di storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo (Sagas).

Elena accanto all’impegno culturale e di ricerca ha sempre coltivato, con una profonda sensibilità umana e femminile, un altro impegno quello contro le ingiustizie sociali per un mondo di liberi ed eguali. La ricordo giovanissima impegnata nelle lotte universitarie nell’autunno del 1978, dove la conobbi. Elena la “rossa” era sempre in prima fila nelle attività del Collettivo di lettere e questa sua sensibilità non è mai venuta meno nel tempo. Elena ha mantenuto i rapporti con gli amici impegnati partecipando ad iniziative di solidarietà sociale e con la nostra stessa biblioteca di cui ha seguito finché ha potuto le sue vicende.

Con Maria Elena perdiamo un’amica, una studiosa e una compagna sincera e affettuosa, alla famiglia, alla mamma Armida, ai fratelli Giovanni e Antonio, va il nostro saluto e il più sentito cordoglio per la scomparsa di Elena.

Franco Bertolucci direttore della Biblioteca F. Serantini

Associazione amici della Biblioteca F. Serantini
Circolo culturale Biblioteca F. Serantini
BFS edizioni

Ghezzano (PI), 9 settembre 2020