A 30 anni dalla scomparsa di Rosaria Ciampella Bertolucci, romana di nascita versiliese d’adozione

Ghezzano (PI) - Biblioteca Franco Serantini

28 ottobre, 2020 - Pubblicazioni

La città perduta

La Biblioteca F. Serantini è lieta di annunciare la prossima uscita del libro di Rosaria Bertolucci (1927-1990) "La città perduta. Storie e ritratti di Carrara e del territorio apuo-versiliese tra '800 e '900". Il libro esce in occasione del 30° anniversario della scomparsa della giornalista, poetessa e scrittrice che ha dedicato tante sue energie alla divulgazione della storia politica e sociale della Toscana Nord-occidentale. Non tutti sanno che la giornalista è stata per tutti gli anni Ottanta una nostra sostenitrice donando alla biblioteca importanti libri e documenti e per questo le siamo infinitamente grati. Oggi nella nostra biblioteca conserviamo in suo ricordo un fondo librario e uno archivistico. 

Rosaria BERTOLUCCI
LA CITTA' PERDUTA
Storie e ritratti di Carrara e del territorio apuo-versiliese tra '800 e '900


Questo libro raccoglie, oltre ad alcuni testi inediti, più di sessanta articoli e saggi di Rosaria Bertolucci – dedicati a Carrara e al territorio apuano-versiliese – pubblicati tra il 1978 e il 1990 sulle cronache locali di quotidiani, tra cui «La Nazione» e «le Città», in libri collettivi o riviste. L’idea della raccolta era nei progetti dell’autrice, che già a metà degli anni Ottanta aveva in mente una pubblicazione complessiva sulla storia della città del marmo, un tema questo che è stato al centro dei suoi interessi di studiosa negli ultimi quindici anni della sua vita.
Il volume è, dunque, prima di tutto una testimonianza viva dell’amore che la scrittrice provava per la storia di questa città e del suo territorio, e il maggior pregio degli scritti che proponiamo dovevano svolgere – nelle intenzioni dell’autrice – quella funzione di traghettare verso le nuove generazioni la consapevolezza e la conoscenza critica del suo ricco e vivace passato.

Rosaria Ciampella nei Bertolucci (1927-1990) romana di nascita ma "versiliese d'adozione" è stata una poetessa, scrittrice e giornalista che ha posto sempre alla propria attenzione lo studio per la letteratura e la storia. Tra le sue opere di critica letteraria, sempre corredate da una ricca documentazione, si ricordano "Pea, uomo di Versilia", 1978; "Il principe dimenticato", 1979; "Cardarelli sconosciuto", 1980; "Lorenzo Viani parole come colore", 1980; "Sibilla Aleramo una vita", 1983. A tali lavori si sono affiancati poi saggi storici come Milleottocentonovantaquattro storia di una rivolta, 1981; A come anarchia o come "Apua: un anarchico a Carrara Ugo Mazzucchelli", 1988 e infine "Ilario Bessi, Luci di Marmo", 1989.