La prossima rivoluzione. Dalle assemblee popolari alla democrazia diretta

Bookchin Murray
Autore
Murray Bookchin
Soggetto
Democrazia, libertà, autogoverno, autogestione, anarchia, ecologia sociale
Tipo
Saggistica

Dati bibliografici

188 p. : ill. ; 21 cm

Descrizione

Prefazione e cura dell’edizione italiana di Martino Seniga

Introduzione di Debbie Bookchin e Blair Taylor
Postfazione di Ursula K. Le Guin 

I saggi di Murray Bookchin, pubblicati in questo libro, partono dall’analisi impietosa dello scenario desolato della società capitalista del XXI secolo, dal disastro ecologico all’aumento delle diseguaglianze e delle ingiustizie sociali, ma hanno il coraggio di proporre un percorso nuovo, rivoluzionario e democratico, per tutti coloro che credono che il progresso si possa associare alla giustizia sociale e al collettivismo.

Senza immaginare, in modo velleitario, di abbattere la società globalizzata, Bookchin propone una strategia fattibile per la sinistra internazionale, una strategia che rilanciando il rapporto tra cittadini e comunità locali trova proprio nella democrazia diretta e nelle assemblee popolari gli strumenti per rilanciare le politiche sociali, democratiche e progressiste nell’era del capitalismo globale.

Quella proposta da Bookchin e una democrazia libertaria e glocale che aspira a cambiare in meglio il futuro del genere umano e del pianeta in cui viviamo. Un’utopia che ha già ispirato il popolo curdo che, anche dalle tesi di Bookchin, ha attinto la spinta ideologica per realizzare in Siria e in Turchia nuove comunità libertarie ed egualitarie unite nel progetto Confederalista democratico. Un progetto politico e sociale che nel Rojava ha contribuito alla battaglia vittoriosa degli uomini e delle donne curde contro l’esercito dei tagliagole e stupratori dello Stato islamico e nel Bakur sostiene la resistenza alla durissima repressione dello stato turco nelle città e nei liberi municipi del Kurdistan del nord. 

MURRAY BOOKCHIN (1922-2006), filosofo, anarchico, saggista, e ambientalista statunitense. Dopo
un’esperienza giovanile nel marxismo è approdato all’anarchismo ociale e negli anni Sessanta del Novecento  stato uno dei pionieri della controcultura e dell’ecologia ociale: un tentativo di elaborare una sintesi tra l pensiero socialista libertario e quello ecologico. Nel 1971 ha fondato, con altri studiosi, l’Institut for Social Ecology a Plainfield (Vermont), centro attivo nel campo delle teorie sociali e dell’eco-filosofia e delle tecnologie alternative.